Caccia al precario

Le aziende, sopratutto quelle grandi, grosse, (e fesse), amano il precario; anche le aziende pubbliche, gli enti parastatali e statali. Perfino le finte Spa con socio unico nel Comune e pure certi ex monopolisti che, dopo essersi liberati di decine di migliaia di dipendenti a tempo indeterminato, scaricandoli per sempre sul groppone dell’INPS, danno una continua caccia al precario, e certe volte in modo abbastanza fantozziano.

Ma precario non basta: perchè loro lo vogliono pure giovane; se fosse per loro, andrebbero a prenderli all’asilo. Purtroppo ci sono zone del paese dove magari precari in pectore ci sarebbero pure, ma sono stagionati e anzianotti, almeno secondo i parametri del cacciatore di precari, che lo vuole max trentenne.

Cosí a una grande azienda a caccia di precari, che fatto l’annuncio in una regione nota per essere fatta di soli vecchi, e considerato che di under30 hanno risposto in pochi, non è rimasto che prendersi i pochi over40 che avevano ignorato il tetto dell’età esposto in annuncio e, per sovra mercato, il precariato offerto di 20 giorni è già diventato di due mesi, segno evidente che di under30 manco a cercarli col lanternino.

Ora, siccome le tabelle Istat sono a disposizione da anni, anche in digitale, non sarebbe meglio evitare annunci con limiti di età inutili (e illegali!) visto che i giovani sono pochi, vivono in gran parte al Sud e non tutti faranno (per fortuna!) i precari?