Illusione. dolce chimera sei tu!

Alle prime primarie si vide, in maglioncino di cachemire compitamente in fila fra operai e precari in giubbini di poliammide in saldo, l’AD di una grande banca che “sperava in una politica migliore” che doveva fare quel povero e poco colpevole Prodi che oggi tutti, da destra e da sinistra, vorrebbero cancellare con una bella mano di vernice coprente per dimenticarsi che in tantissimi lo avevano acclamato come ennesimo ed inutile uomo della Provvidenza.

Oggi, 15 ottobre 2007, qualche altro milione di illusi (speriamo non gli stessi di allora) si sono messi in fila e si sono ritrovati sempre l’AD dell’altra volta, con un nuovo maglioncino di cachemire, ma hanno avuto anche la gradita sorpresa, sopratutto per l’occhio bavoso dell’italiano maschio medio, di avere fra i votanti anche la signora Afef, maritata Tronchetti Provera, cioè una povera miliardaria, anche lei andata a votare perchè “spera in una politica migliore” che dovrà fare (si spera) il buon Walter Veltroni, leader per acclamazione del Partito Democratico.

Un partito che pare faccia già onore al suo nome: Democratico. Infatti, mette insieme precari a 600 euro al mese, pensionati al minimo, operai in attesa di licenziamento, bancari ridotti in miseria, casalinghe disperate (per i prezzi del pane) ma anche l’AD di una grande banca che si porta a casa qualche milione di euro all’anno ed anche le mogli dei miliardari in euro.

Più democratico di così!
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