Insetti Spia

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A Berkely, in California, covo di contestatori negli anni 60, si sono convertiti al militare, con una ricerca, finanziata dalla DARPA, per pilotare degli insetti per azioni di spionaggio e forse per eliminare nemici troppo protetti.

Quelli della DARPA si saranno chiesti: ma invece di mandare i Navy Seal, con elicotteri e tutto il resto, a far fuori il cattivo di turno, perché non ci mandiamo un insetto? Costo minimo e niente rifornimento in volo.

Un insetto opportunamente modificato, con l’inserimento di un chip elettronico, che ne permette il pilotaggio tramite uno smartphone.

Detto, fatto, gli scienziati di Berkeley hanno trasformato un grosso insetto volante in una specie di mini drone che potrà spiare conversazioni o magari lasciare un virus letale sulla maniglia della porta del gabinetto del cattivone nemico degli USA.

La cosa inquietante è che questo kit costa pochi dollari. Ed è in vendita. Per cui, chiunque, con un po’ di nozioni di anatomia degli scarafaggi, potrà trasformarli in un microfono volante per sapere cosa fa il maritino con la badante del nonno quando la moglie va a scuola a insegnare.

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iPhone liberato

Questa estate, grazie ad un’amica di NYC in visita, abbiamo potuto mettere mano sull’iPhone ed anche telefonare ad un’arzilla signora di Boston che voleva sapere se il suo paesello natio (che non sarà mai rivelato) è sempre sereno, tranquillo ed ameno come lo ha lasciato, con i suoi 1.500 abitanti, acqua pura di sorgente, cieli stellatissimi e tanto verde da far schiattare tutta Legambiente.

Tranquillizata la vecchia signora, come prevedibile, tutte le donne di casa pregavano perchè telefonassi all’amico Ralph nel New Jersey per farmi mandare ASAP il giocattolino, magari uno a testa, perchè in fondo, considerato il cambio ed il costo di solo $399, è abbastanza conveniente per noi ricchissimi europei.

Delusione da suicidio quando si è saputo che l’iPhone funziona solo con la rete di AT&T.

Ma arriva una bella notizia: il gruppo di hacker iPhone Dev Team, che non vuole essere linkato, ha postato un software che sblocca il telefono in pochi minuti, perciò, l’iPhone può essere utilizzato anche con altri carrier; si perde qualche funzione proprietaria di AT&T ma il resto del telefono funziona a meraviglia.

Questo ci fa riflettere sul fatto che nel mondo digitale è proprio dura, se non impossibile, cercare di proteggere qualcosa e perciò occorre scervellarsi per trovare ASAP nuovi modelli di business.