Sostituire l’IRAP

Per abolire questa vituperata imposta regionale, che serve però a pagare la sanità, non credo che si possa sfuggire, nel sostituirla, dall’adottare un sistema di tassazione dissimile da quello che esiste in UK o negli USA, cioè la tassazione degli immobili, con una specie di ICI basata sul valore del cespite, o con un imposta sulla rendita degli immobili affittati.
Un modo per spalmare la tassa su tutti quelli che beneficiano della sanità regionale che non si vede perchè debba essere pagata solo dalle imprese.

ICI: perchè è bene lasciarla

Assodato che gli italici sono ancora in gran parte quelli descritti da Verga nella “Roba” o moderne versioni di quelli dipinti dal maestro Ermanno Olmi nell “Albero degli zoccoli”, si capisce il perchè tutti odiano l’ICI e, di conseguenza, perchè i nostri politici non-pensanti si affannino a cercare di ridurla e/o eliminarla.

Una tassa sulla robbba (con tre b rende meglio l’avidità dell’italico contadinaccio arricchito), e in particolare sulle quattro mura, è qualcosa di insopportabile per quei contribuenti ob torto collo che sono i lavoratori dipendenti ed i pensionati, già ultra incavolati perchè non possono evadere come i lavoratori autonomi che, anche loro, al momento di pagare l’ICI si arrabbiano moltissimo perchè, e qui veniamo al dunque, l’ICI è un’imposta non eludibile in quanto tassa gli immobili, oggetti che non si possono nascondere e che, di per se, sono altamente visibili e censibili, anche con moderni mezzi come il satellite che può scoprire se in un certo posto, la dove c’era l’erba, ora c’è una città (abusiva).

Quindi l’ICI è una tassa democratica perchè la devono pagare tutti: lavoratori dipendenti, pensionati, ereditiere, politici, politicanti, imprenditori, extracom, presentatori, faccendieri, vallette, veline, tronisti, escort, spacciatori, taglieggiatori, banchieri, bancari, puttane, travestiti, fotografi, attori, cantanti, idraulici, meccanici e perfino avide mogli separate.Tutti, purchè abbiano una proprietà immobiliare, devono pagare e pagare al proprio sindaco che ne risponde ai suoi concittadini.

Ciò premesso, e se gli italiani che pagano le tasse non amassero darsi martellate sulle dita o su altre parti più molli, si vede chiaramente che il loro interesse sarebbe che l’ICI rimanesse in piedi (anche senza esenzioni prima casa) e, di contro, che venisse ridotta l’IRPEF. Perchè un’ICI aumentata la dovrebbero pagare tutti mentre dello sgravio sull’IRPEF ne beneficierebbero in gran parte quelli che le tasse le pagano già.

D’altra parte questo è il sistema che è in funzione negli USA, e che noi tanto idolatriamo, dove le aliquote delle imposte sul reddito sono basse ma i comuni e gli stati ricavano gran parte dei loro introiti proprio da imposte sugli immobili.

Ovviamente questo sistema non sarà mai adottato da noi perchè il succo del discorso degli italici contribuenti neghittosi è sempre e uno solo: non pagare nessuna tassa, sperando che le paghi qualcun altro e che i debiti della Repubblica siano prima o poi fatti sparire da una Buona Fatina con una classica e potentisssima bacchetta magica.

Una favola, insomma!