Nella cloud

Con l’iPad si mette fine alla storia del Personal Computer; ovviamente il PC non morirà subito e non sparirà del tutto, ma è certo che lo scenario prossimo venturo è quello dove la gente accede a dati e applicazioni che stanno da qualche parte nell’universo conosciuto e di cui non ci si deve preoccupare perchè qualcun altro gestirà macchine che non sappiamo dove stanno, che non c’interessa come funzionano e che funzionano sempre.

Una volta questo si chiamava outsourcing, oggi si chiama cloud computing, o cloud e basta.

Il futuro è quindi tutto in una nuvola anche se molti, come certe dattilografe abbarbicate alla macchina da scrivere, cercano di negare che questo stia accadendo e che stia accadendo adesso.

La scusa più frequente è che andare sulla nuvola non è sicuro, ma si tratta evidentemente di una
cosa che non regge perchè è chiaro che chi offre servizi sulla nuvola dovrà garantire l’affidabilità del suo servizio pena la sua uscita dal mercato.

E allora dov’è il problema?

Si tratta della solita paura del nuovo che è naturale condizione per la maggior parte dell’umanità che ha bisogno di un certo tempo per assimilare certi automatismi.

Anche andare a cavallo, usare la posta per scrivere a casa, salire su un’auto è stato un processo lento e che ha richiesto che la gente maturasse fiducia nel nuovo mezzon e lo stesso è avvenuto con la banca: la gente ha dovuto maturare l’idea di non tenere i propri denari in casa e di depositarli presso un altro, ma se pensiamo che oggi i denari non sono altro che registrazioni magnetiche su un disco di un sistema di elaborazione dati, non si vede perchè non dovremmo fare la stessa scelta con i nostri dati e le applicazioni, se chi li gestisce ci darà la stessa affidabilità che una banca ci fornisce per i nostri soldi.

Ovviamente sarà necessario che ci sia un quadro normativo che faccia da substrato legale perchè ci si possa fidare completamente e quindi dovrebbero essere i fornitori di servizi nella cloud che dovrebbero farsi parte attiva per creare delle regole severe, dello stesso genere di quelle che esistono per le banche, in modo da far crescere la fiducia ma anche per escludere dal mercato i peracottari della cloud.