Meglio dipendente che schiavo

130912145607-lehman-brothers-1024x576Dice Nassim Taleb:

“Ogni organizzazione vuole che le persone che le sono utili debbano essere private di una parte della loro libertà.

Come si “possiedono” queste persone?

In primis, tramite condizionamento e manipolazione psicologica.

Poi, coinvolgendoli nel gioco, allettandoli con qualcosa d’importante che possono perdere se si ribellano all’autorità. (per esempio il lavoro e lo status).

Insomma, si ottiene più da un dipendente che da uno schiavo, e questo è stato osservato anche nell’antichità quando esisteva la schiavitù.

La prova di questa sottomissione sono gli anni del rituale di privarsi della libertà personale per nove ore al giorno, dell’arrivo puntuale in un ufficio al non poter gestire il proprio tempo.

L’organizzazione vuole un obbediente cane addomesticato.”

Questo spiega tante cose, ma spiega pure perché molti sono contrari al reddito universale di base (UBI): una persona che non è più schiava del bisogno è una persona libera.

E questo spiega anche perché, prima o poi, sarete sostituiti da un software

 

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Pubblicato da

cannedcat

Communication and PR manager with a sturdy background in ICT industry; fictional and non-fictional writer.

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