Democrazia elettronica

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Una delle idiozie più grandi (e purtroppo più gravi per la libertà di una nazione) e di cui parlano i grillini, è la democrazia diretta che, secondo loro, si potrebbe finalmente attuare utilizzando internet.
Secondo questi talebani elettronici si potrebbe trasformare il paese in una grande agorà dove tutti potrebbero votare sulle cose da legiferare.

Ecco, primo problema. Tutti? Certamente no, perché internet non è nè a disposizione di tutti e non tutti possono utilizzarla perchè richiede un minimo di scolarità che milioni di persone non hanno. Quindi, come si fa a far votare “tutti” su materie complesse se non molto complesse?

Poi c’è il problemino della sicurezza e della segretezza del voto. Un problemino che, secondo tutti i veri esperti di sicurezza non ha soluzione. Ma, hai visto mai? Magari Grillo e Casaleggio hanno risolto questo problema e potrebbero fare un sacco di soldi vendendo a Stati, province, contee, comuni, e anche società per azioni, un metodo sicuro per votare a distanza tramite voto elettronico.

La realtà è che la catena di dispositivi, hardware e software, che vanno dal nostro PC (o smartphone o tablet) alla macchina che raccoglierebbe il voto, è cosí grande e variegata, in gran parte non controllabile da una entitá centrale, per cui nessuno può giurare che il voto dato su una certa mozione sia espresso dalla persona legittimata a farlo, che non venga alterato durante il percorso e che chi lo riceve non lo alteri per suoi interessi.

E credo che questo basti a definire quale sia lo spirito di questi innovatori che sparano ipotesi che purtroppo non sono risibili ma oltremodo pericolose per la liberta e la democrazia.

Stiglitz spiega il momento economico

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Al di là di tutte le chiacchiere risolutive della crisi economica, da parte dei politici vecchi e spompati o annunciate da parte di quelli nuovi e improvvisati, l’economia mondiale e quella di ogni paese è soggetta a un semplice stress:  i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri mentre le classi medie s’impoveriscono impedendo ai loro figli di migliorare la loro esistenza come avevano potuto fare i loro nonni e i loro genitori.

In questo video Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’Economia, colui che ha scoperto che l’aumento della redditività è funzione degli investimenti in  fattore capitale, cioè in macchine, in automazione e quindi in una maggiore preparazione tecnico scientifica del mondo del lavoro, spiega le ragioni della crisi e come dovrebbe essere affrontata dagli stati e dalle aziende per ridurre le disuguaglianze sociali che le sciagurate ricette neo-liberiste (senza correttivi) hanno accresciuto fino ad impoverire molta parte delle popolazione mondiale.

La fine del grillo

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Come tutti sanno, il grillo parlante rompe così le scatole a quella testa di legno di Pinocchio, che il burattino lo tacita definitivamente massacrandolo a martellate.

Ovviamente, in quel teatro di burattini che è la politica italica, non ci sarà qualcuno che vorrà tacitare bruscamente l’attuale grillo fastidioso, anche perché, se volevano, avrebbero già trovato negli armadi dei servizi un bel dossier per stenderlo definitivamente senza ricorrere alla violenza politica, squallida prassi dei paesi del terzo mondo.

Il vero rischio per il grillo, fattosi pifferaio di Hamelin, è che il suo verbo crei false speranze in quelle persone “marginali”, cioè negli espulsi dal mondo produttivo, quelli che ne vivono ormai ai margini o che ne saranno espulsi a breve, e che oggi vedono molto compromessa ogni speranza di una soluzione immediata alla loro situazione precaria.

I dati che dimostrano che le persone con condizione economica precaria e scolarità medio-bassa sono fra i suoi elettori, sono anche un campanello di allarme, perché a meno di non avere una capacità magica, non si vede come in pochi mesi, un anno, si possano reimpiegare milioni di disoccupati, stabilizzare eserciti di sotto-occupati e creare lavoro per gli inoccupati.

Perché è chiaro che le gente poi vuole passare alla cassa. Sembra evidente che dopo aver fatto un repulisti di marioli e mariolerie, la gente vorrà vedere qualcosa da mettersi in tasca e sotto ai denti. Ma ci sono i presupposti? I dati brutali dicono proprio di no. Non c’è nessuna possibilità di risolvere a breve una situazione economica molto deteriorata che richiede ancora una decisa eliminazione di aziende che vanno male, la cessione e la fusione di quelle che vanno benino, (ma non hanno capitale per modernizzarsi), lasciando solo a quelle che vanno benissimo la possibilità di investire e creare qualche sparuto posto di lavoro, visto che oggi, ogni nuovo investimento sarà fatto per automatizzare, sia nel settore privato  ma anche in quello pubblico, con evidenti pochissime possibilità di creare nuovi posti di lavoro.

E a quel punto che avrà da raccontare un grillo parlante a una massa di teste di legno affamate e inferocite? Carmina non dant panem. E i comizi neppure.