iPad e i giornali

Complici vacanze e un iPad sotto mano, ho voluto vedere come i quotidiani nazionali ed esteri utilizzano il nuovo strumento, sopratutto come usabilità e fruibilità.

In pratica per i nostri quotidiani é un disastro: solo il Corriere supera la sufficienza, gli altri sono cose molto abborracciate, tanto per fare e senza alcun idea di cosa sia veramente un tablet.

Quelli stranieri vanno un po’ meglio: veloci, ricchi di funzioni, usabili, i migliori quelli americani, da migliorare gli europei.

In definitiva, su una scala da 1 a 10, questa la mia classifica.

Italici:
– Corriere: 6
– Repubblica: 4
– Sole24ore: 5
– Il Mattino: 2
– Il Messaggero: 2
– Secolo XIX: 3

Forestieri:
– WSJ: 8
– FT: 9
– NYT: 8
– Los Angeles Times: 8
– Le Monde: 7
– Le Figaro: 6
– El Pais: 6
– Frankfurter All.: 5
– London Times: 5
– Guardian: 6

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Il passo del gambero

Secondo il divulgatore imperiale della RAI TV, 30 anni fa, cioé nell’anno di grazia 1981, non c’erano ancora i computer.

Cosa che fa il paio con l’affermazione, fatta in un Social Network da una delle Grandi Firme del giornalismo italico, secondo cui Steve Jobs avrebbe inventato il computer (nel 76, tra l’altro).

Ora, se divulgatori e commentatori italici sparano di queste crasse fesserie, non c’é da meravigliarsi se l’Italia sia passata dal passo romano mussoliano a quello del gambero che, com’é noto, va sempre all’indietro.

Nella foto, nel 1971 al lavoro su un computer IBM 360.

Cose che Draghi potrebbe fare e non farà

1) Portare i tassi allo 0,25% fino al 2017
2) Acquistare i mutui dalle banche
3) Acquistare i crediti al consumo
4) Fissare i tassi di mutui e prestiti al 2%
5) Istituire la Centrale Rischi EU obbligatoria
6) Istituire la Vigilanza EU sulle banche
7) Vietare le partecipazioni non bancarie nelle banche
8) Vietare alle banche di entrare nel capitale di qualsiasi tipo di azienda
9) Obbligare le banche a vendere tutte le partecipazioni non bancarie