Video killed the Berlin Wall

Parafrasando la famosa canzoncina possiamo affermare che il Muro di Berlino, e tutto quello che conteneva, è caduto per colpa dei VHS che i giovani rampolli della nomenklatura sovietica riportavano a casa dai viaggi in Occidente.

Grazie alla faciltà della copia si diffondeva così il virus che distruggeva progressivamente l’informazione ammannita dal PCUS, quella che parlava di un paradiso sovietico contrapposto a un Occidente praticamente alla fame come leggevo nelle rivistine che mi mandava un’amica di penna della DDR, quando studiavo il tedesco, in cambio di sapone e calze.

Tornando alle russe che potevano viaggiare, quello che accadeva in pratica era che il cittadino dell’est, quando vedeva la famosa scena del frigorifero in “9 settimane e mezzo”, si concentrava sullo sfondo, cioè su un’abbondanza di cibo da poter essere usata per il gioco erotico e, ovviamente, l’inconscio comparava con la scarsitá, povertà e poca varietà dell’economia pianificata che non riusciva a soddisfare anche quei bisogni non essenziali, ma che arricchiscono la banale vita di ognuno, come può essere mangiare un frutto esotico di tanto in tanto.

E la prova sono state le mamme della DDR che, passato il muro caduto, per prima cosa compravano, con i marchi regalati dalla Germania Federale, le banane per i loro figli.

Ovviamente i video non hanno fatto cadere il muro, però hanno contribuito a creare la discussione all’interno del KGB, l’unica entità che sapeva la verità sul disastro economico sovietico.

Così, alla morte di Breznev, con grande sorpresa della CIA, Andropov, che sarà anche il main sponsor di Gorbaciov, prende il potere con uno scopo preciso: riformare/smantellare il sistema, con l’idea gattopardesca che tutto cambiasse lasciando però il potere in mano alla nomenclatura più potente, quei vertici del KGB che si sono impadroniti poi di tutte le ricchezze, e in seguito anche del potere, oggi gestito forse dal migliore di loro, uno che, guarda caso, è celebrato come un eroe della caduta del muro in un documentario che uscirà a celebrazione dei 20 anni dall’evento, una specie di panegirico sulla sua meritoria opera quando era in servizio a Dresda, nella fedelissima DDR, sacrificata nel 1989 per ragioni poco nobili ma sicuramente molto ricche.

Ma siccome nell’universo russo niente avviene per caso, forse Vladimir ci sta preparando qualche altro spettacolare colpo di teatro. Io un’idea ce l’ho!

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Sostituire l’IRAP

Per abolire questa vituperata imposta regionale, che serve però a pagare la sanità, non credo che si possa sfuggire, nel sostituirla, dall’adottare un sistema di tassazione dissimile da quello che esiste in UK o negli USA, cioè la tassazione degli immobili, con una specie di ICI basata sul valore del cespite, o con un imposta sulla rendita degli immobili affittati.
Un modo per spalmare la tassa su tutti quelli che beneficiano della sanità regionale che non si vede perchè debba essere pagata solo dalle imprese.

La via mediana

Il comunismo ha chiuso bottega nel 1989, il liberalismo la sta chiudendo in questi giorni, e non solo in metafora visto che molte aziende dovranno chiudere per mancanza di capitale di rischio e perfino di quello per la gestione corrente.
Ovviamente, come quelli della DDR i politici del mondo liberista non se ne sono accorti perchè chi è immerso in un sistema non può capire il funzionamento dall'interno della macchina e, purtroppo, non c'è un KGB che, avendo tutti i dati economici "veri", sappia quando è il momento di cambiare, sopratutto per salvare se stessi, pilotando un "ricco" atterraggio morbido.
Il liberalismo andrà perciò incontro a crisi sempre più frequenti, non gestite come quella attuale, cercando in tecnostrutture come la BCE e la FED soluzioni, mai efficaci, perchè obsolete come lo è il sistema che non funziona più, come nascondere all'INPS la morte del nonno per continuare a prendere la pensione.
Assodato che il sistema è in agonia, con che lo si potrebbe sostituire, se ci fossero politici in grado di capire e di agire?
Una strada da percorrere è quella di mezzo, dimenticare la sbornia ultraliberista, chiudere in una specie di Guantanamo per talebani liberisti gli adoratori della Tatcher e ragionare in modo razionale tenendo conto che la Terra non è altro che una specie di nave spaziale (cioè un sistema chiuso) che trasporta 6 miliardi di astronauti che devono convivere se vogliono sopravvivere.
E questo si può avere solo se il sistema viene razionalizzato! lasciando indipendenza di azione al singolo, ma riportando sotto il controllo statale tutte quelle funzioni che, per loro specifità, sono uniche e dove la concorrenza fa poco o niente per migliorare il servizio.
A che serve un acquedotto privato? E una metro SpA? E quella fintissima Spa che sono le ferrovie? E le autostrade a pagamento?
A niente! Servono solo a creare costose rendite per qualcuno senza apportare benefici economici al sistema.
Ovviamente gli ultraliberisti ricorderanno che questi sistemi, statalizzati, sono fonte di inefficienze e ruberie, cosa vera come ha dimostrato Tangentopoli, ma basterebbe dare ai cittadini più trasparenza (cosa facilissima con Internet) e comminare pene pesantissime (come nella Cina dalla pena di morte facile) per contenere le degenerazioni che, per altro, ci sono anche nel sistema ultra-liberale dove abbiamo avuto scandali industriali e finanziari di fronte ai quali i mariuoli di Tangentopoli erano borseggiatori (anche fessi visto che si sono fatti pizzicare da un ex questurino).
Bisogna tornare rapidamente ad un sistena misto, lasciando la libera iniziativa dove può essere utile e nazionalizzando tutti i sistemi dove la concorrenza è impossibile o può creare danni sistemici, come nel caso delle banche che, per avidità dei loro dirigenti, azionisti e depositanti, hanno creato strumenti finanziari, praticamente basati sul nulla, i famigerati derivati, la cui unica eliminazione passa per la nazionalizzazione di tutte quelle banche che non hanno un più un patrimonio adeguato, lasciando private quelle piccole e sane, come quelle locali e cooperative che, essendo direttamente controllate dal territorio, sono meno avvezze ad avventurarsi nella creazione di castelli di carte, il che dimostra che il controllo diffuso e la trasparenza possono far funzionare anche un sistema misto.

Sesso e Potere

Qualche lettore del mio romanzo “Il sale sulla coda” mi ha chiesto il perchè ci sia tanto sesso in un giallo nel mondo finanziario e, facendo una tale osservazione, mi rendo conto dell’abisso che separa la gente comune da quelli che, a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi bandiera, gestiscono il potere.
Perchè per la gente “normale” è veramente difficile capire che la sessualita’ sfrenata dei VIP non è uno dei loro tanti privilegi bensi’ scopo principale per la conquista del potere, uno scopo uguale a quello dei malavitosi che cercano il guadagno facile per la soddisfazione immediata di stimoli incontrollabili per la quale si è disposti anche ad uccidere, cosa che fa anche il potere quando scatena una guerra.
Purtroppo, anche se ogni giorno scopriamo i vizi dei potenti, la gente “normale” non vuole credere a cio’ che vede, anzi, cerca puerili e patetiche giustificazioni per il proprio capo-branco, dimostrando che la parte specifica del cervello umano, quella razionale, si arrende a quella da animale gregario continuando a pagare la malavita e la classe dirigente con il proprio lavoro.