La banca perfetta

Quali qualità deve avere la banca cui affidiamo i nostri soldi e i nostri investimenti?

Visto che è difficile capire – anche per i tecnici – i dati contabili su carta patinata, non resta che affidarsi ad una lista di qualità che deve avere un qualsiasi partner commerciale e forse anche la persona con cui si divide il letto e il desco:

– onestà

– integrità

– affidabilità

– credibilità

– visione strategica

– attenzione ai dettagli

– comprensione

– flessibiltà

– tatto

– pazienza

– sensibilità

– continuità

– tolleranza

– e .. un po' di buon umore.

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Mezzogiorno di fuoco

Ogni governo, liberale o assolutistia che sia, è ostaggio della tecnostruttura e la storia ha dimostrato che un sistema decade quando le strutture di supporto, cioè coloro che agiscono per conto del governo, decidono di non avere più convenienza a collaborare.

La disfida fra la gente di SB sui fondi per il Mezzogiorno è in verità uno scontro fra due tecnostrutture che si contendono rabbiosamente lo stesso osso: i fondi europei, oggi l'unico capitale disponibile – vista la gravissima crisi bancaria – sia per gli imprenditori del sud ma anche per quelli del centro e del nord i cui superdebiti ostacolano ogni nuova immissione di capitale di rischio, anche se ci fosse, cosa che non è.

La tecnostruttura meridionale non ha più denari per creare occupazione, cosa che mette in pericolo la sua stessa esistenza, e perciò preme sulla politica per riavere i fondi scippati. Quella del centro-nord non ha altre opzioni per sopravvivere e la prova è l'agevolazione per il rientro di capitali, per chi li ha, condizione che non riguarda tutte le imprese per cui per la tecnostruttura del centro-nord è vitale impadronirsi dei fondi europei.

Siccome la coperta è piccola, qualcuno rimarrà al freddo e al gelo, condizione necessaria e sufficiente per la rivolta della tecnostruttura perdente.

Gli orbi del G8

Quando la BCE faceva andare alle stelle i tassi scrissi che sembrava che l’economia fosse guidata da cecati che si tiravano dietro altri cecati, con tutte le conseguenze immaginabili: un bel tonfo, a faccia in giù nella merda, dove siamo adesso.

Oggi, con il G8 alla porte, mi sembra che lo scenario sia lo stesso, a livello planetario, e anche Biden, vice di Obama, lo va dicendo in giro che nessuno sa che pesci prendere e cosa fare.

Il sistema economico, semplicemente, se ne va per fatti suoi e, prima che i caporioni del G8 e quelli delle autorità sovranazionali (BCE, FMI, UE, ONU etc.) possano metterci rimedi, l’economia avrà cambiato direzione tante di quelle volte da rendersi ancora più oscura a questi potentissimi capi di stato, assolutamente impotenti di fronte a qualcosa che non comprendono e che non possono perciò guidare.

Sono come degli australopitechi finiti nella cabina di un 737: non sanno dove sono, a che servono i pulsanti, non capiscono gli strumenti e non sanno che per volare bisogna capire di essere parti di un sistema complesso, delicato e interconnesso.

La macchina delle bolle

Questa di Matt Taibbi è la più bella, precisa e concisa descrizione di come funziona la macchina che produce le bolle finanziarie.

The basic scam in the Internet Age is pretty easy even for the financially illiterate to grasp.

Companies that weren’t much more than pot-fueled ideas scrawled on napkins by up-too-late bong-smokers were taken public via IPOs, hyped in the media and sold to the public for megamillions.

It was as if banks were wrapping ribbons around watermelons, tossing them out 50-story windows and opening the phones for bids.

In this game you were a winner only if you took your money out before the melon hit the pavement.