Pubblicità e Internet: non funziona

Internet è sotto attacco!

Il politicume in giro per il mondo sta attaccando la libertà della Internet, (che io chiamerò I, e basta).
 
Fosse il Partito Comunista Cinese, molto attento a chiudere ogni bocca (anche con un colpo alla nuca) perché non è facile tenere a bada un miliardo e quattrocentomila persone, senza dargli molto, mentre i dirigenti vivono nello sfarzo e nella crapula della Città Proibita, circondati da lacchè e concubine.
 
Fosse la pruderie di Sarko, cui dispiace vedere le dolci tettine di Carlà pubblicamente esposte sulla piazza virtuale, invece che for his eyes only.
 
E fossero i nostri politicastri, sia a sx che dx, che non vedono l'ora di spegnere anche l'unico mezzo di comunicazione che non controllano attraverso amichetti/e con tessera di giornalisti.
 
Fatica abbastanza inutile perché, almeno come la conosciamo, I sta per spegnersi per anoressia, e a soli 15 anni di età.
 
Infatti, il modello di business di tanti siti web – contenuti gratis pagati direttamente o indirettamente dalla pubblicità – non funziona più, tant'è vero che c'è un declino nei budget pubblicitari, che negli USA è già molto evidente, che si manifesterà anche in Europa e che non dipende dalla crisi, ma dal fatto che la pubblicità su I non funziona! Punto!.
 
Veramente la pubblicità non funziona più da nessuna parte! Punto!  
 
Non funziona sui giornali  e non funziona in TV, e per tre motivi.
 
1)       la gente non crede più alla pubblicità (perché sono consigli per gli acquisti prezzolati)
2)       la gente non vuole vedere la pubblicità  (infatti fa zapping, e i pubblicitari sincronizzano le trasmissioni per costringerci a vederle, ma noi ne approfittiamo per andare a bere o fare il contrario.)
3)       la gente non ha bisogno della pubblicità (perché ha altre fonti di informazioni più credibili, fra cui anche I )
 
I pubblicitari però accusano gli altri mezzi (I, iPhone, iPod, PS2, WII) come colpevoli di distrarre il pubblico, e allora cercano di mettere la pubblicità in questi nuovi mezzi….,ma nemmeno funziona!
 
Perché? Perché il problema non è il mezzo, il problema è il messaggio, che non è credibile, non è voluto, non è necessario.
 
E, siccome buona parte del web allatta dalla pubblicità, molti siti chiuderanno perché non esiste un altro modello per far pagare i contenuti, a meno che non si tratti di contenuti ad alto valore aggiunto (ma quali? E come si gestiscono i micropagamenti?)
 
Sarà perciò molto interessante vedere come andrà a finire, perchè, come si dice in America, non esistono pasti gratis, e qualcuno i conti di I dovrà pure pagarli!

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Pubblicato da

cannedcat

Communication and PR manager with a sturdy background in ICT industry; fictional and non-fictional writer.

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