Paradisi perduti

Molte persone di bocca buona saranno state abbastanza contente del fatto che i governi abbiano deciso una dura azione contro i paradisi fiscali; in fondo fa piacere che si vada a caccia di evasori e delinquenti che parcheggiano i loro capitali in certe amene isolette tropicali dove nessuno, ma proprio nessuno, chiede conto sulla natura di milioni di euro, sterline o dollari che vanno a prendere il sole dei Caraibi.

Le brava gente pensa che finalmente si fa un po’ di giustizia e che anche il fetentone con i miliardoni occultati verrà cacciato dal paradiso finanziario e/o fiscale.

E bravi quei governanti duri…..ma non puri… perchè forse questa mossa nasconde, come al solito, trattandosi di politicume, un interesse personale.

Infatti nei paradisi fiscali ci sono certamente i soldi dei delinquenti, sicuramente anche quelli di imprenditori di successo ma con scarsa sensibilità etica e sociale, ma forse ci sono anche i soldi dei politici mariuoli, quelli che scalano il potere per migliorare di molto il loro tenore di vita.

Ma perchè i politici mariuoli dovrebbero andare a scoprire gli altarini rischiando di darsi una bella martellata sulle dita?

La ragione è nel fatto che i banchieri dei paradisi fiscali potrebbero essere stati tentati di scaricare le perdite, dovute alla crisi finanziaria, sui conti dei loro depositanti che, per una ragione o per l’altra non è che possono fare tante storie.

Se uno ha depositato, in segreto, parecchi milioni sottraendoli al fisco, non è che poi può chiedere a un magistrato di farsi ridare i suoi soldi: praticamente è prigioniero del silenzio che lui stesso ha comprato portando i soldi in quello che credeva un Eden dorato, redditizio e onesto.

Ovviamente i banchieri, che non sono fessi, non fanno questo giochino con tutti, certamente non si mettono a dire fesserie a un boss della droga abituato a saldare i conti con una 38 special, e nemmeno cercano di fottere altri banchieri o grandi milionari, che magari sono padroni di altre banche, semplicemente se la prendono con chi non si può difendere: il piccolo evasore e anche quei politici che avevano creduto di mettere al sicuro dai magistrati i soldi delle loro ruberie.

Il politico ladro praticamente non si può difendere e certamente non può, come la signora Tatcher, attaccare un’isoletta tropicale solo perchè gli hanno fottuto i soldi. E allora che t’inventa? Un bel accordo mondiale per mettere fine ai paradisi fiscali.

Così i banchieri capiscono che, mentre i boss sparano, i politici mariuoli, cioè un altro genere di delinquenti, possono usare la forza delle leggi per riprendersi la loro parte del bottino.

O forse qualcuno credeva che il politicume bianco, giallo o nero che sia, fosse tutto preso a salvare la ricchezza di noi tutti?

Prima viene la loro, poi, se rimane qualcosa…

Annunci

Pubblicato da

cannedcat

Communication and PR manager with a sturdy background in ICT industry; fictional and non-fictional writer.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...