Realtà romanzesca

Bruce Schneiner, uno dei massimi guru della sicurezza, ha lanciato un concorso dove si deve ipotizzare di creare il massimo del caos con soli 500.000 dollari.

Ho partecipato con un idea apprezzata, anche se non ha vinto.

La mia idea era basata sulla possibilità per dei terroristi di ottenere delle armi nucleari, cosa che dovrebbe essere un po’ complicata, ma non impossibile, se si tiene conto che nella realta il sistema di controllo delle testate USA è abbastanza inefficiente.

Infatti, nell’agosto 2007 qualcuno per errore ha montato su un bombardiere B52 sei bombe atomiche e l’aereo se ne andato a spasso per 36 ore sul territorio USA con sei giocattolini ognuno 10 volte più potente delle bombe di Hiroshima e Nagasaki.

La ragione dell’errore è che le atomiche sono nello stesso posto delle bombe convenzionali, insomma, è come in un ospedale dove l’infermiere confonde i malati e fa l’iniezione sbagliata.

Forse con la stessa sciatteria è stato abbatuto l’aereo di Ustica e nessuno vuol far sapere al mondo che ha fatto una semplice cazzata!

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Confrontare patate e fagioli

Una pubblicità degli industriali di Venezia mostra la differenza, dopo le imposte, del salario di un dipendente italiano confrontato con quello in altri paesi.

Mi sembra la solita furbata italiana, oppure una prova della crassa ignoranza che ormai alberga anche nella testa della classe dirigente che si crede meglio dei politici.

Come si fa a comparare un sistema fiscale come quello inglese dove, accanto a tasse simili a quelle nostre (IVA, IRPEF) e più basse delle nostre, c’è una tassa a favore degli enti locali, la council tax, dove per un immobile del valore di 50.000 euro se ne pagano 1.250 all’anno con un massimo, per un immobile del valore di 400.000 euro e più, di ben 3.700 euro all’anno?

E in UK, periodicamente, mi sembra ogni due anni, viene affidata ad una società di revisione esterna alla pubblica amministrazione la revisione del valore degli immobili.

Anche negli USA è lo stesso, infatti a NYC, per un bilocale si pagano 500 dollari al mese solo per la property tax, che va allo stato di New York e al comune di NYC, oltre alle tasse sul reddito, che vanno al governo federale, i contributi per la pensione, che vanno alla Social Security, e, come è noto, per le malattie ci si deve assicurare o avere l’assicurazione dal datore di lavoro.

Siamo alle solite: ogni banda italiana aggrava il proprio problema cercando di intrugliare le acque con leggende metropolitane che contribuiscono a dare l’immagine di un paese di pressappochisti, se ci va bene, o di furbi matricolati, se ci sgamano.

Purtroppo a questo clima contribuiscono pure i media che, non solo non fanno mai chiarezza, ma spesso riportano acriticamente fumose dichiarazioni di politici che vorrebbero importare in Italia istituti fiscali che hanno il difetto di essere delle pure fantasie, come quella che in USA si scaricherebbe tutto dalle tasse, leggenda che è stata dimostrata falsa da http://www.lavoce.info/, ma che viene propalata da “statisti” come Fini, Tabacci, Follini e Di Pietro, senza che nessuno li prenda a fischi e pernacchie come meriterebbero.

Riusciranno a fermare la criminalità?

In “Freakonomics”, nel capitolo, “Where have all the criminals gone”, Levitt e Dubner analizzano la forte diminuzione della criminalità in USA, dal 1990 in poi, e dimostrano che la vera ragione non è stata la tolleranza zero dei sindaci muscolari alla Rudolph Giuliani e neppure l’aumento delle esecuzioni.
La causa sarebbe stata la liberalizzazione dell’aborto (1973) che ha permesso alle donne povere, sopratutto minorenni e single-mother degli slum, di usarlo come drastico mezzo di controllo delle nascite.

Nel 1990, dopo 17 anni, non c’era quella popolazione di giovani che, date le condizioni di grave disagio economico/sociale delle loro madri, avrebbero avuto grandi probabilità di diventare delinquenti .

Secondo gli autori, inoltre, le politiche di contrasto diretto al crimine non funzionano, oltre a comportare una maggiore spesa per più poliziotti e più carceri.

In Italia oggi c’è un’enorme richiesta di sicurezza contro il crimine eclatante (assalti, stupri, rapine) e, considerata la lezione di Levit & Dubner, sembrerebbe che non ci sia modo di fermarlo perché, sopratutto nel centro-nord, esso è opera prevalentemente di stranieri (comunitari e non), “immersi” e indistinguibili in una numerosa popolazione di immigrati (regolari o clandestini), dediti ad attività lecite (lavoratori, prostitute, viados) o illecite, quali il lavoro nero, lo spaccio, la vendita di materiale contraffatto, che sono pratiche tollerate da una parte non piccola degli italiani che utilizza e/o compra da questi soggetti.

Considerata anche l’inefficacia odierna nel contrastare l’afflusso di irregolari e le richieste degli imprenditori di ulteriore immigrazione, sembra difficile, se non impossibile, fermare la criminalità predatoria importata.

Sarà perciò interessante vedere quali misure adotterà il nuovo governo nel rispondere all’istanza popolare di maggiore sicurezza, senza intaccare libertà fondamentali e senza spendere troppo.

La vedo dura. Però ci sono sempre i miracoli!