Le furberie delle banche

Stavo vagolando dentro una megalibreria dopo aver assistito alla presentazione di un libro, per altro un po’ bruttino.
Molte aspettative dall’autrice del libro, una nota commentatrice TV, e curiosità per l’invitata testimonial, una politicante in gran spolvero, come si conviene ad una bionda (finta) di sx, molto ben maritata e casa nel quadrilatero della moda milanese a 12.000 euro/mq.
Ascoltate le quattro ovvietà proto-femministe, riverniciate neanche tanto bene sopra la ruggine della storia, stavo guadagnando il sagrato del duomo, quando vengo abbordato da una promoter di una carta bancaria.
La ragazza è carina, bei modi, belle gambe, bel nome. Sarebbe da sposare, e fa pure bene il suo mestiere di imbonitrice moderna con banchetto come quelli delle fiere di paese.
Però, invece di vendermi un magico tritatutto, mi vende una carta bancaria, agganciata a VISA
Sottoscrivo, in fondo è completamente gratuita, e poi mi regalano anche un coupon per un favoloso sconto per soggiorni in località esotiche ed in alberghi che hanno più stelle della bandiera della UE.
La banca che la propone è seria, una delle prime mondiali e certamente non da fregature.
Un po’ di giorni per fare le loro indagini, ricevo qualche telefonata di controllo e poi arriva la carta.
L’attivo al contact center e mi punge vaghezza di chiedere alla cortese e disponibile operatrice cosa devo fare se,invece di pagare tutto l’importo di un futuro estratto conto, volessi dilazionarlo.
Mi dice che non mi devo preoccupare perché la carta è già impostata così.
Per ogni estratto conto mensile mi verrà addebitato direttamente sul mio conto corrente bancario solo il 5% del saldo.
Non chiedo oltre perché certe cose non si chiedono alle banche come non si chiede ad un filibustiere milionario di dx come ha fatto i soldi, ma so già che, se non cambio modalità di pagamento, il 5% mi verrà addebitato subito ed il resto del saldo mi verrà addebitato in comode rate comprensive di interessi a tassi per niente agevolati.
Mi hanno dato una revolving.
E’ la seconda parcheggiata nel mio portafoglio.
Spero di non dover usare neanche questa.
Però è comodo averla, non si mai, una spesa improvvisa che si debba dilazionare.
Purché non diventi un’abitudine che può rovinosamente trasformarsi in vizio.
Perchè così si è super indebitata l’intera Confederazione Americana.

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Over 29? No grazie!

Un effetto generale che non viene mai tenuto in conto quando si iper regolamenta è qualcosa che nel marketing è ben conosciuto: il consumatore/utente è quello che sceglie/adatta i prodotti/servizi alle sue esigenze.

Un esempio è l’SMS, nato per comunicazioni di servizio fra i tecnici dei cellulari, diventato uno strumento di grande successo, adattato dall’utenza a sue esigenze non previste dai carrier.

Lo stesso capita anche con le leggi ed i regolamenti. Si fanno spesso centinaia di leggi, pensando di scolpirle nella pietra, come i dieci comandamenti (che erano solo dieci), e non ci si rende conto che gli utenti adattano le leggi alle proprie esigenze ed, in alcuni casi, le usano, come gli SMS, in modo molto diverso e spesso distorto rispetto agli scopi per cui erano nate.

Una delle tante cose della legge Biagi, utilizzate in maniera distorta, sono i contratti d’inserimento, che possono essere applicati anche ai lavoratori sotto ai 29 anni.

Questo tipo di contratto prevede sconti sulla contribuzione INPS (25% al centro-nord e parificata a quella degli apprendisti al sud) e, ovviamente, gli imprenditori “preferiscono” uno che abbia meno di 29 anni (e basta guardare le inserzioni per ricerche di personale).

L’effetto distorsivo è che la persona che ha superato i 29 anni non riesce più a trovare/cambiare impiego, i cacciatori di teste semplicemente la eliminano dai loro data base, e quindi si impedisce all’over-29 di migliorare la sua posizione di carriera e/o economica, bloccata in un posto che potrebbe essere ambito da una persona più giovane ed agli inizi della sua vita lavorativa, e in oltre costringe l’azienda con una posizione libera ad estenuanti ricerche del mitico under-29 che abbia l’esperienza per un posto di livello dove un over-30 farebbe molto meglio.

E lo stesso si potrebbe dire di tutte quelle leggi di agevolazione sui contributi INPS che, teoricamente dovrebbero favorire l’occupazione, ma che in effetti hanno creato tante situazioni distorte che hanno alla base l’idea di far costare di meno il posto di lavoro.

Ecco il proliferare dei precari, dei lavori a progetto, delle partite IVA per lavori subordinati. Tutte fattispecie utilizzate soprattutto per pagare meno contributi INPS, il che significa iniziative imprenditoriali che nascono sul presupposto di un regalo, che prima i poi sparisce, perché INPS non ce la fa o perché il 29enne diventa 30enne.

Che cosa succederebbe se, come in USA o in Francia o in UK, ci fosse una sola Social Security dove tutti, dipendenti ed autonomi (giornalisti e avvocati compresi) si dovessero iscrivere, pagando tutti lo stesso contributo del 12%, come avviene negli USA o del 18% in Francia?

Certamente alcune attività non sarebbero più competitive, e ovviamente destinate a sparire, ma avremmo anche un mercato sterilizzato da imprenditori che si arrampicano sugli specchi.

Comandare per fottere

Ogni tanto in qualche parte del mondo scoppia uno scandaletto sessuale che ha per protagonista un politico e, a cominciare da quelle oche giulive che sono le loro mogli, tanti cadono dal pero perchè mai si immaginavano che un compunto e compassato uomo di governo andasse a fottere invece di occuparsi dei destini della cosa pubblicaa lor incautamente affidata.

Questo fatto non dovrebbe siscitare nessuna meraviglia se si tiene conto dell’analisi fatta dal filosofo Gerges Bataille nel libro “L’erotismo” dove si fa notare che posta una frequenza normale di rapporti sessuali uguale ad uno al giorno, si nota che pochissimi riescono a tenere questo ritmo con l’eccezione della classe dirigente, oggi detta comunemente La casta e la malavita che raggiunge anche tassi del 49%.

La ragione è che l’attività sessuale consuma energie sia fisiche che mentali e richide perciò che si lavori poco, come quelli della Casta, o niente, come fanno i delinquenti.

In definitiva questi due gruppi sociali cercano il potere con ogni mezzo, legale ed illegale, per poter condurre una vita fatta di piaceri e perciò perchè meravigliarsi se JKF e fratello erano noti puttanieri che si scambiavano Marilyn come una figurina, Mao viveva nella città probita circondato da concubine, MItterand, Chirac e Pompodiou avevano noti amanti, Stalin si faceva portare nel Cremlino le ragazzine ed i Clinton ne hanno fatte più Carlo in Francia.

Perciò non è vero che “comandare è meglio che fottere” ma si “comanda per fottere” tantissimo ed alla faccia del popolo bue che, non solo paga le tasse ai politici ed il pizzo ai delinquenti, ma lavora tanto e fotte anche molto poco (dal 8% al 12%).